Bulldog inglese: carattere e temperamento

Il Bulldog inglese è un cane che fa sempre molto discutere: c’è chi lo ama svisceratamente e c’è chi lo trova “diversamente bello”, tanto per andare sul politically correct. Come classificazione FCI e ENCI fa parte del Gruppo 2 – cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri. Secondo la classificazione, dunque, è un cane da utilità. Tuttavia sarebbe meglio definirlo un cane da compagnia. Certo, in molti lo considerano un cane da guardia, ma non è sempre così matematico che faccia la guardia: potrebbe anche decidere di farsi fare le coccole dagli intrusi se gli stanno simpatici.

Ci sono altre razze di cani da guardia: confrontando il Bulldog con altre razze da guardia più classiche, ci si rende facilmente conto di come il carattere e l’attitudine del Bulldog sia cambiata nel corso del tempo.

Bulldog inglese: come è cambiato il carattere?

Che il carattere del Bulldog inglese attuale non sia quello del Bulldog originale è innegabile. Il Bulldog inglese originale venne creato nel 1630: era un cane da combattimento, anzi, un cane da toro. Immaginate dunque che carattere potesse avere allora un cane destinato a combattere nelle arene contro i tori: doveva essere aggressivo, tenace e coraggioso al limite dell’incoscienza. Questa storia andrà avanti fino al 1835 quando alcuni cinofili decisero che era ora di dare una nuova veste al Bulldog, trasformandolo così in un cane da esposizione

Nel 1860 il Bulldog inglese fece il suo debutto nelle mostre, quindi non solo il suo aspetto cominciò a cambiare (divenne più tarchiato e con il muso più corto e schiacciato), ma anche il suo carattere mutò. Da combattente spietato divenne un cane affettuoso e attaccatissimo alla sua famiglia, pur rimanendogli attaccata quell’aria da pugile saggio ormai in pensione. 

Chi non conosce bene il Bulldog inglese, potrebbe rimanere stupefatto dal suo carattere. Quell’aspetto perennemente imbronciato, lo sguardo corrucciato inducono spesso in errore: il Bulldog è diventato, nel corso degli anni e della selezione, il cane da compagnia ideale. Il Bulldog è legatissimo alla sua famiglia e al suo padrone: è leale, fedele, cerca sempre il contatto e vuole essere sempre coinvolto nella vita famigliare. Non pensiate di potervi sedere sul divano la sera a guardare da soli un bel film: il vostro Bulldog si precipiterà al vostro fianco pronto a borbottare o a russarvi nelle orecchie per tutto il tempo.

Lo standard di razza del Bulldog inglese parla di un cane determinato, coraggioso, sveglio e ubbidiente. Ma anche affettuoso. Con tutti? Anche con gli estranei? Beh, dipende: ci sono Bulldog che, effettivamente, tendono a diventare protettivi con i loro umani quando questi si trovano in pericolo. Ma ce ne sono altri che, essendo estremanente fiduciosi nella bontà altrui, non riescono minimamente a concepire il concetto di pericolo o aggressione.

Se cercate un cane per fare agility o andare a correre, allora rivolgetevi a un’altra razza (il Bulldog presente nel film di animazione Up che correva come un fulmine è chiaramente un’opera di pura fantasia). Il Bulldog è il cane pigro per eccellenza: ama passare la sua giornata a poltrire e dormire, possibilmente sdraiato accanto al padrone. E’ particolarmente adatto per chi cerca un cane tranquillo, non troppo esuberante, a patto di voler passare il resto della propria vita ad accarezzarlo. Perché il Bulldog ama essere coccolato, è capace di passare ore a farsi grattare il muso. E’ fondamentale scegliere la razza giusta in base anche alle proprie esigenze, al tipo di ambiente in cui vivrà e all’indole del proprietario.

Il Bulldog adora viaggiare insieme al suo umano, ma attenzione: come tutti i cani brachicefali soffre parecchio il caldo. E’ una delle razze maggiormente sensibili al colpo di calore, quindi fate molta attenzione quando viaggiate con lui.

Come tutti i cani, anche il Bulldog deve essere educato alla perfezione sin da cucciolo: il fatto che tenda ad essere affettuoso e socievole non vuol dire che, sbagliando la sua educazione, non si incorra in problemi educativi e comportamentali che possono sfociare anche in aggressività non desiderata. E considerato che il Bulldog inglese attuale discende da un antenato che era stato progettato per serrare le mandibole intorno a un toro e a non mollarlo più, nessuno vuole avere a che fare con un Bulldog inglese con problemi comportamentali, magari anche mordace. 

Diana Capasso

Copywriter - www.copy-writer.it

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